La storia

Dalla tradizionale arte della filatura a una moderna azienda tessile internazionale

Con oltre 60 anni di passione, ricerca e innovazioni tecnologiche e produttive, sviluppate nel segno di una profonda "cultura del filato": è questa la storia della Filatura di Pollone. Nata nel 1953 dall'intuito imprenditoriale del biellese Attilio Botto, l'azienda ha costruito negli anni una forte posizione di leadership nazionale ed internazionale nella filatura cardata laniera e open-end e, più in generale, nella produzione e commercializzazione di filati di fibre naturali, artificiali e sintetiche per 1 settori dell'abbigliamento e dell'arredamento.

Nel 1972 Silvio Maffeo, manager nel frattempo entrato nel capitale azionario e che rappresenta l'artefice delle principali scelte strategiche dell'azienda, compie un importante primo grande passo sulla strada dell'innovazione che caratterizzerà tutta la storia della Filatura di Pollone, portandola nel tempo ad adottare e sviluppare in anticipo le novità nell'industria dei filati. Differenziandosi dai propri concorrenti nel cardato, Filatura di Pollone si dota infatti di un reparto di tintoria interno.

Sempre nello stesso anno, Silvio Maffeo e il management dell'azienda intuiscono l'opportunità di adattare la tecnologia di filatura open-end - nata nel 1968 e fino a quel momento utilizzata esclusivamente per la filatura cotoniera - alla lavorazione delle fibre naturali, sintetiche, artificiali e miste, con un rilevante incremento della produttività aziendale. L'ammodernamento delle strutture e dei processi avanza costantemente anche nel corso degli anni '70 e '80.

Filatura di Pollone punta in particolare sulla filatura open-end, ampliando significativamente la gamma della propria produzione in termini di tipologia di fibre utilizzate, di possibili mescole delle fibre stesse e di gamma di titoli di filato ottenuto. Le innovazioni tecnologiche introdotte, unitamente alla costruzione di una capillare rete commerciale, consentono alla Filatura di Pollone di iniziare a sviluppare la propria presenza nei diversi mercati nazionali ed internazionali. Allo stesso tempo il Gruppo dà un significativo impulso anche alla differenziazione della propria attività nei diversi segmenti della maglieria, tessitura e calzetteria e, grazie alla lungimirante strategia di diversificazione produttiva e geografica, supera brillantemente le difficoltà attraversate nel corso degli anni dal settore tessile.